MICOTTIS


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NOVEMBRE

La storia di Micottis

Per conoscere la storia di Micottis bisogna allargare la visuale sulla storia di tutta la VALLE DEL TORRE. Per fare ciò ho consultato il libro “LUSEVERA NELL'ALTA VAL TORRE”; Questo libro si trova nel comune di Lusevera non è in commercio.

L'articolo è del signor
Ottorino Burelli che ha fatto le indagini sulla Valle del Torre e rispecchia molto bene ciò che io mi immaginavo fosse stato nei tempi passati.

Qui foto della copertina. (copertina)


D
a questo libro ho preso qualche appunto.
I nomi dei villaggi della valle del Torre sono nominati nei documenti nei seguenti anni :

Lusevera nel 1150
Pradielis nel 1161
Cesariis nel 1339
Micottis nel 1359

Nel mio articolo CURIOSITA, del capitolo 4 – mese di aprile....ho calcolato che il primo Micottisiano chiamato Micottis era nell'anno 1000 o 1100. Delle volte la matematica sorprende.

La valle del torre in cui ha luogo Micottis era praticamente isolata da ogni contatto con il mondo esterno e ignorato anche dal clero di Aquilea causa la mancanza di strade per raggiungere il Friuli e la grande povertà di questa gente, però qualcuno è venuto già nell'anno 1000 o 1100 per dare i nomi italiani ai villaggi e dei cognomi alla gente perché avevano nomi slavi, incomprensibili.

Questi erano probabilmente dei preti mandati da Aquilea visto che la gente della Valle del Torre reclamava un prete, e diedero a diversi villaggi i nomi terminanti per il famoso
“is”, che proviene piuttosto dal Latino e non dal Friulano.

La Valle del Torre per secoli rimase così, nulla cambiò dal 300 (presunto arrivo degli slavi in questa zona) dopo Cristo, fino all'anno 1600 circa.
Il “ponasen” non c'era ma solo la lingua slava, quella originale.

Dal 1600 in poi cominciò il cambiamento, perché le strade o mulattiere collegarono la Valle del Torre con il Friuli e qui incominciò anche il “PONASEN” un miscuglio della lingua slava e quella friulana.

IL “PONASEN” E UN FIUME DI IFORMAZIONI

La valle del torre è priva di storia, nessuno sa niente e non è scritto niente da nessuna parte, è qui che il il “ponasen” ci fa scoprire diverse cose. Pare che gli slavi siano venuti in questa zona “terra di nessuno” nel 300 dopo Cristo, comunque qualcosa si scrisse di loro dopo il
600.

Un prete di Pradielis scrisse due pagine nel 1929 e menziona queste zone e gli slavi (foto 1)


STORIA DI MICOTTIS
basato sulla lingua "ponasen"
BY sinben

Ora cercherò di raccontarvi la storia di Micottis come l'ho concepita basandomi sulla lingua “PONASEN”.

C'era una volta, come nelle fiabe, della gente venuta dall'est che occupò la Valle del Torre, parlava slavo, diede il nome slavo alle montagne, alle piante, ai fiori, agli insetti, alle bestie, ai luoghi e costruì villaggi con nomi slavi, la gente aveva dei sopranomi che ancora oggi sono usati.

Questa gente probabilmente scappò dai luoghi d'origine per ragioni di guerra o pestilenze, erano probabilmente gente di città per il fatto che contavano fino a dieci di sicuro (lo conferma il
ponasen) o forse di più di dieci e a quei tempi saper contare non era cosa da poco si imparava sopra tutto nelle città dove c'erano le scuole.
Questo bagaglio di conoscenza non hanno imparato qui perché non c'erano scuole in questa zona né di italiano né di slavo.

Era gente cristiana perché nel ponasen ancora oggi evoca la Madonna Gesù il S. Spirito e gli angeli in ponasen, e c'erano anche delle preghiere in slavo oggi dimenticate.

Sono venuti da una città non lontana da qui per cui bisognerebbe consultare un libro di storia, cosa è successo nelle città slave limitrofe nel 300 circa, forse c'era una invasione straniera, guerre o altro , insomma qualcosa di molto grave tanto da far esiliare una numero importante di gente che cercava rifugio altrove.

Questa zona della Valle del Torre era una terra di nessuno, arida, con castagni, orsi, lupi ed altre bestie selvatiche. La valle del torre doveva apparire così. (foto 2)


Probabilmente, un gruppo di gente giunti su un colle Bardo (Lusevera) ha deciso di fermarsi lì e costruire qualche capanna per abitare.
Forse hanno portato con loro un pò di bestiame e qualche arnese, però mancava l'acqua e andarono fino nelle “
Sedlisca” (Micottis) per avere l'acqua, qualcuno preferì installarsi lì vicino all'acqua e nacque Sedlisca (Micottis).

A quei tempi c'erano solo sentieri, un sentiero da Lusevera scese verso il torrente Ter (Torre) dove nacque il villaggio Ter (Pradielis) poi qualcuno andò sopra il Ter (Pradielis) dall'altra sponda del Torre sotto un colle per formare un villaggio Podbardo (Cesariis) e così attorno Lusevera si formarono col tempo tutti i villaggi che conosciamo ancora oggi.

La gente viveva di castagne, latticini e selvaggina, visto il clima molto freddo l'agricoltura era quasi assente, non conoscevano il mais ne altri cereali e la gente moriva di fame e di malattia.
La nostra gente conobbe la polenta solo dopo il 1600 circa.

La gente preferiva piuttosto patire la fame pur di vivere in pace. Non hanno mai fatto guerre contro i friulani ricchi in confronto a loro e dopo 1600 circa, quando l'accesso verso il Friuli era possibile, la nostra gente pote scendere giù dalla Valle del Torre verso Tarcento.

I rapporti tra i friulani e gli slavi erano buoni, gli slavi erano obbligati imparare il friulano per fare scambi e comprare cose necessarie nei loro villaggi. La lingua incominciò a modificarsi e nacque il “ponasen”.

Un esile sentiero tracciato sui fianchi delle montagne costeggianti il torre che con la sua acqua impetuosa scorreva veloce come in un Canyon verso Tarcento era un sentiero molto pericoloso, e ogni tanto qualcuno precipitava nell'acqua gelida o si schiantava sui sassi scivolando giù e perse la vita, oggi c'è una strada chiamata – strada Crosis – strada delle croci.(foto 3)

Verso l'anno 1000, probabilmente dei preti vennero nei nostri villaggi e cambiarono i nomi dei villaggi e diedero dei cognomi italiani alla gente, forse speravano costruire una chiesa e mandare un prete ma la povertà era così grande che scoraggiò i preti e non si fecero più vedere per molti secoli. Così la valle del torre continuò....... a proseguire un'epoca senza storia ancora una volta perché dimenticati da tutti.

Su qualche documento si notano i nomi dei villaggi e cognomi in italiano ma il “PONASEN” non lo ha notato perché questo fatto non importava alla gente era una etichetta messa da qualcuno per tassare la gente forse.

Quando noi parliamo il ponasen non esiste Lusevera, Pradielis, Cesariis, Musi, Villanova, Vedronza e Micottis, esiste però Bardo, Ter, Podbardo, Musaz, Zavarh, Gnjviza e
Sedlisca e cosi via anche i cognomi italiani non esistono ma quelli di origine in ponasen come Bilin, Dusigj, Kuzulin, Fratinigj ecc.

Noi slavi della Valle del Torre viviamo su due piani ben distinti :

il piano
- Ponasen - e
il piano -
Italiano -

Quando parliamo in Ponasen i nomi dei villaggi e cognomi della gente sono esclusivamente slavi, i cognomi in slavo erano piuttosto dei sopranomi che fungevano da cognome ed ogni famiglia aveva un sopranome e la loro discendenza continuava a portarselo con se per secoli.

Quando invece parliamo in italiano, i nomi dei villaggi e cognomi sono esclusivamente in italiano.

Negli achivi della chiesa di Lusevera scrivevano sempre i cognomi italiani e quelli slavi (foto 4)


Fin tanto che ci saranno gente che parla correttamente il Ponasen sarà sempre cosi ma non per tanto tempo, penso che fra 30 o 40 anni qui il ponasen sarà solo un ricordo.

Le autorità del Friuli e Venezia Giulia che hanno facoltà per dare la storia a questa Valle del Torre devono far presto per registrare ciò che resta del ponasen per capire un po' di più di storia di questa vallata.

Il nome di Micottis secondo me è stato etichettato da qualcuno nello stesso momento che hanno cambiato tutti i nomi nella Valle del Torre.

Non mi sorprende che sia stato un certo Micotti, prete o funzionario inviato in queste zone da Aquilea per cambiare i nomi slavi, che poi diede il proprio cognome aggiungendo una “
s” Micottis alle Sedlisca e anche a tutte le famiglie che abitavano lì nelle Sedlisca diede il cognome Micottis per farla alla svelta.

A Micottis c'erano dei sopranomi slavi come Dusigj, Kuzulin, Fratinigj, Kagjon, Paganet, Paan, Marzuoligj ed altri che oggi hanno il cognome Micottis.

Sono sicuro che se si fa una analisi genetica di questa gente non avranno granché in comune di genetico Micottisiano tra di loro.
Si noteranno invece la discendenza dei vari ceppi famigliari come i “dusigj”,”kuzulin” ecc. ma non Micottis.

Per verificare la verità, è urgente analizzare il sangue degli ultimi superstiti ancora in vita prima della loro sparizione per accertare se il loro sangue è veramente di un discendente Micottis o ciò è solo una etichetta messa su un gruppo di famiglie che abitava lì come la penso io.

Il ponasen non menziona mai Micottis ne Mikot ne altri nomi come Mekota ma riconosce solo
Sedlišèa per cui Sedlišèa è un nome originario e non ci sono altri nomi che l'hanno sostituito, se ci fosse stata una persona che si chiamava di cognome Micottis che fondò il paese e lasciò i suoi discendenti, il ponasen lo evocherebbe.

Mekota per esempio è Micottis tradotto in ponasen dalla gente di Villanova, sono gli unici che chiamano
Sedlisca “Mekota”. Mekota è un nome recente, si può anche datarlo, la gente di Villanova ad un certo momento era obbligata venire in COMUNE che era a Lusevera, per venire a Lusevera via sentieri passarono per Micottis e videro la scritta “MICOTTIS”, questa gente non conosceva il nome slavo perché non venivano mai nelle Sedlisca, non c'era niente da comprare ne vendere ne da vedere, tutto ciò che a loro necessitava lo trovarono giù verso Tarcento perché per loro Tarcento era vicina e non frequentarono mai le Sedlisca, col tempo perderanno anche il “PONASEN” perché avendo scambi solo con il Friuli, si sono piuttosto friulanizzati.

Tarcento era la prima cittadina vicino a noi dove si poteva comprare cose e più tardi si poteva vendere legna, burro, quel po' di cose che aveva la nostra gente della montagna
.
La gente di Monteaperta che si trovano in un altro comune (Taipana) da sempre conoscevano molto bene
Sedlisca perché frequentavano Sedlisca e ancora adesso Micottis in slavo lo chiamano Sedlisca.

Questa gente aveva due alternative per andare a Tarcento, una era quella di andare per Debelis, Nimis e Tarcento l'altra andare per Micottis, Lusevera e Tarcento. (vedere cartina 1)


Nel 1700 1800 incominciò timidamente l'emigrazione e la gente della Valle del Torre migrò e non tornò più nella Valle, però si identificarono nel mondo con il cognome Micottis.
Ci sono dei Micottis in diverse nazioni e vorrebbero conoscere Micottis e l'origine di Micottis.

Nel mio piccolo ho cercato di indagare per sapere di più su Micottis, le sue origini ma mi sono accorto che siamo senza storia e il ponasen ci svela quel poco ma essenziale per capire qualcosa di più.

Cordialmente il Vostro
Sinben.



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