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IL PONASEN
La parlata della VALLE DEL TORRE comune di LUSEVERA-BARDO


Le ricerche e gli studi sul dialetto della Valle del Torre risalgono alla metÓ Ottocento, ma la spinta ad esplorare questa punta occidentale del dominio slavo risale alla fine del Settecento, il "secolo dei lumi", che aveva invogliato gli spiriti pi¨ curiosi e intraprendenti a conoscere popoli nuovi, con tutte le loro peculiaritÓ etnolinguistiche e culturali.
Fu cosý che nel 1790 vediamo il nobile polacco Jan Potocki raggiungere Resia e annotare le sue impressioni di viaggio in un manoscritto, che affid˛ alla biblioteca Ossolinski di Leopoli e che nel 1816 fu pubblicato a Vienna dal grande slavista Jernej Kopitar. La pubblicazione raggiunse un illustre studioso del tempo, il russo Izmail I. Sreznevskij, che decise di ripercorrere le orme del nobile polacco nel corso del suo viaggio tra gli "slavi meridionali", avvenuto negli anni 1839-1841.
Dopo aver visitato la Valle di Resia nella primavera del 1841, Sreznevskij si spinse verso est, inoltrandosi in alcune localitÓ della Val Torre, che descrisse ampiamente in un taccuino, dato alle stampe nel 1844, quindi nel 1881 e nel 1882 con il titolo "Gli slavi del Friuli".
Tra la prima e la seconda edizione, il lavoro di Sreznevskij suscit˛ grande interesse nell'allievo Jan Baudouin de Courtenay, che dalla nativa Polonia si era trasferito a San Pietroburgo per conseguire dapprima la laurea magistrale, quindi il dottorato in linguistica comparata sotto la guida del filologo russo.
Quale oggetto di studio per il dottorato al giovane Baudouin (nato nel 1845) venne proposta l'analisi fonetica dell'idioma di Resia, che lui avrebbe dovuto registrare sul terreno, cosa che fece, pubblicando nel 1875 il famoso "Saggio di fonetica delle parlate resiane".
Durante il soggiorno in quest'area (1872-1873) Baudouin esplor˛ pure una ventina di localitÓ della Val Torre e diverse localitÓ delle Valli del Natisone.
Essendosi ripromesso di pubblicare i materiali raccolti, fece ritorno pi¨ volte in questi luoghi, ma non riuscý a redigerli tutti ai fini della stampa, dato che la mole di lavoro che tale operazione avrebbe richiesto trascendeva le sue reali possibilitÓ per gli inderogabili impegni accademici.
Tralasciando le pubblicazioni sul resiano e limitandoci a quelle sul dialetto del Torre, ricorderemo il secondo volume dei cosiddetti Materiali per la dialettologia e l'etnografia slava meridionale ľ Esempi linguistici sulla base delle parlate degli Slavi del Torre nell'Italia nord occidentale (1904) e l'Anniversario latino-italiano-slavo del secolo XV e XVI, composto nella regione degli Slavi del Torre (1906), conosciuto anche sotto il nome di Catapan di Cergneu.
La rinunzia di Baudouin a proseguire sul cammino intrapreso Ŕ sancita dalla consegna di tutti gli inediti all'imperiale Accademia Russa (1902), dove si trovano tuttora, esclusi i testi raccolti nelle Valli del Natisone (Materiali IV ů) e il Glossario del dialetto del Torre, pubblicati da Liliana Spinozzi Monai rispettivamente nel 1988 e nel 2009.
Gli studi di Baudouin sono stati assai apprezzati nell'ambito della slavistica, in particolare in quello della slovenistica, ed hanno ispirato alcune personalitÓ di rilievo a proseguire il cammino da lui intrapreso. Per il resiano ricorderemo qui l'eminente figura dell'accademico Milko Mati?etov, per il dialetto del Torre quella altrettanto luminosa di Pavle Merk¨, scomparsi nell'ottobre e rispettivamente nel dicembre del 2014, sigillando in tal modo un'epoca 'eroica' di pionieri nobili e appassionati.
Molte sono le opere del Merk¨ dedicate alla Val Torre, ma il lascito forse pi¨ prezioso consiste nelle 6000 schede del suo Lessico del dialetto sloveno del Torre / BesediÜ
ce terskega narecja, rimasto inedito ma destinato a vedere la luce nei prossimi anni, grazie alla disponibilitÓ dei due figli di Pavle Merk¨ ľ Jasna e Ando ľ e di quella di Peter Weiss e di Karmen Kenda-Je×, dell'Accademia Slovena di Scienze e Arti (SAZU).
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Merk¨ 1972
P. Merk¨, Tersko nare?je(Popravljeni ponatis iz Primorskega dnevnika [novembra 1971]), Trieste.

Merk¨ 1976
P. Merk¨, Le tradizioni popolari degli sloveni in Italia (raccolte negli anni 1965-1974) / Ljudsko izro?ilo Slovencev v Italiji (zbrano v letih 1965-1974), Trieste [ristampato nel 2005 da Pizzicato, Udine].
Merk¨ 1977
P. Merk¨, La toponomastica dell'Alta Val Torre, Comune di Lusevera, Lusevera.

Merk¨ 1978
P. Merk¨, Il dialetto della Val Torre, in Lingua, espressione e letteratura nella Slavia italiana(Quaderni Nedi?a, 2), San Pietro al Natisone - Trieste: 43-61.

Merk¨ 1980
P. Merk¨, O slovenskem terskem nare?ju, SR, XXVIII/2: 167-178.

Merk¨ 1988
P. Merk¨, Relitti veteroslavi e arcaismi nel dialetto del Torre, PF, XXXIV: 375-378.

Merk¨ 1999
P. Merk¨, Slovenska krajevna imena v Italiji. Priro?nik / Toponimi sloveni in Italia. Manuale, Trst.

Merk¨ 2006
P. Merk¨, Krajevno imenoslovje na slovenskem zahodu (ur. M. Furlan in S. Torkar).


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